Nuove tendenze

La compostezza dei dialoghi cromatici e la serenità delle forme, si pongono in un felice contrasto di tensioni e distensioni dei segni avvolgenti. Il colore si scioglie in macchie e movimenti geometrici e, come la musica, si passa dai toni acuti ai toni gravi, così i colori vibranti e luminosi, diventano fluorescenti oppure si incupiscono improvvisamente, creando un movimento continuo di rispondenze ritmiche, esprimendo la tensione dinamica ed il ritmo dell'eterno movimento della vita.

“DINAMISMI CROMATICI”

Mostra personale di Salvo Maria Fortuna, Roma Gennaio 2008

Salvo Fortuna pittore e scultore molto attivo, la sua eclettica produzione comprende esperienze che spaziano dall’ linguaggio figurativo fino all’ astratto.
In questa mostra l’ artista propone alcune tra le sue opere più recenti ove, lasciato ogni legame con la rappresentazione della realtà, si lascia ispirare liberamente dalle emozioni musicali. L’idea è portata dalla sensazione, dello stato d’animo destato dall’ascolto di un brano musicale che si esprime in percorsi dinamici e vibranti esaltati dai contrasti e dagli accordi cromatici proprio come un brano di musica jazz.

Il senso ritmico dei suoi viene trasposto sulla tela con sensibilità attraverso la creazione di “linee mandamentali” che dinamizzano fortemente la composizione, mentre l’armonia musicale è esaltata dal contrasto dinamico di luci e colori, dalla qualità stessa della materia cromatica, dal suo diverso grado di saturazione e di luminosità intensamente espressiva. E come la musica che passa dai toni acuti ai toni gravi, così i suoi colori vibranti e luminosi diventano evanescenti oppure si incupiscono improvvisamente creando un movimento continuo di rispondenze ritmiche.

I colori escono liberamente dai contorni organizzandosi in ampi fasci di linee di forza che, partendo dalla risonanza interiore dell’ ispirazione musicale, giungono ad esprimere la tensione dinamica e il ritmo dell’universo.
Eleonora Calbucci

“ALCHIMIA DELLA FORMA E DEL COLORE”

Mostra personale di Salvo Maria Fortuna, Roma Marzo 2009

La produzione artistica di Salvo Maria Fortuna è talmente avvolgente, eclettica e travolgente, che solo l’occhio riesce ad averne una percezione esaustiva mentre le parole per quanto piene di entusiasmo di sicuro non riescono completamente nell’ intento.
L’ impatto magico e sensoriale che si scatena davanti alle sue opere è notevole.
I dipinti ti trascinano in un paradiso infernale, dove abili scelte formali e cromatiche, si materializzano in spire voluttuose che danzano sotto i tuoi occhi, scatenandoli in battiti dell’ anima.

E’ la dimensione onirica del corpo e della mente che intona il ritmo dell’eterno movimento della vita.
La dicotomia forma-vita si realizza nelle curve che si stagliano sulla tela fissando le sembianze del divenire: sconfitta e rivincita dell’ essere.Le sue sculture colgono l’aspetto metafisico che si sprigiona dal corpo della donna tecnica innovativa e magistrale che coniuga la razionalità con le forme DELL’ EROS.
Linee classiche essenziali , lasciano intravedere l’inquietitudine del nudo femminile, che senza posa cerca l’alterità ripiegandosi in sé. La forza demiurgica di Salvo Maria Fortuna ricrea la tensione emotiva che hai dentro.
Così non riesci mai a comprendere se quella scultura, che ti tiene lì incollata a fissarla, l’hai prima “vista” o l’hai “sentita” .
Tu chiamale se vuoi... Emozioni!
Rosa Traversi

“IL SEGNO SEDUCE L’ANIMA”

Mostra personale di Salvo Maria Fortuna, Roma 2008

Salvo Maria Fortuna reinterpreta poeticamente la sua istanza spirituale inaugurando una nuova stagione della produzione artistico- pittorica, che trova nel “SEGNO” la rappresentazione simbolica di un’intensa esperienza interiore.
L’artista insegue spasmodicamente un dialogo con lo spazio e la forma, tutto è avvolto in un tripudio di colori caldi e vivaci.
La superficie del quadro è il frammento di uno spazio dove tutto è possibile o virtuale, dove “il segno” rivela il contatto diretto con l’entità, con il divino; una sorta di pseudo grafia astrale, che tende verso l’alto,alla ricerca di un universo illusorio.

In questa dimensione metafisica, vivere è sognare, è pura ricerca del senso del proprio essere ,fino a sentirsi parte del tutto…
Ecco che il segno vergatosi muove libero da vincoli,libra sul foglio, le linee si dilatano e si contraggono, forme pittoriche incidono il dipinto. E’ la danza dell’anima che cerca i suoi luoghi in spazi aperti, è la percezione primaria della realtà, così istintiva che disvela la verità e tocca corde così profonde, dove potersi smarrire.

Salvo Fortuna materializza un complesso sistema dinamico, nel quale il segno pittorico si manifesta a volte morbido, altre intrecciato, poiché la linearità cede al groviglio, all’ ordito di emozioni e sensazioni che scelgono il loro “posto” nell’opera.
La gamma cromatica privilegia colori primari,simboli anch’essi della natura incontaminata, essenziale, primigenia che attraversa i dipinti.
Un concerto di segni e colori ci comunicano un universo interiore non traducibile, ma fruibile solo empaticamente, per suggestione.
Le forme riecheggiano linguaggi musicali, concerti di oboe, spartiti musicali, dove le note dell’anima volteggiano impalpabili.
La ricerca spirituale dell’artista approda in un grafismo contemplativo, la realtà non è più cristallizzata, ma colta nella sua essenza attraversi i suoi innumerevoli profili.
Il “segno” è versatile, permette di cogliere il vero aspetto di tutti i fenomeni, appaga l’istanza mistica della sua personalità e la travolge in atmosfere oniriche ed irrazionali.
Si potrebbe osare….”L’insostenibile leggerezza del segno”
Rosa Traversi