|
Salvo Maria Fortuna |
|
Biografia |
|
Nato a Vibo Valentia il 24 agosto 1952.Diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1975 Docente di Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico G. De Chirico, Roma.
CURRICULUM ARTISTICO
Mostre personali e collettive:
1975 – Premio Città di Firenze 1976 – Premio internazionale “Antonello da Messina” - Messina 1979 – Mostra personale di Scultura “Centro d’Arte Hipponion” di Vibo Valentia 1980 – 5^ Biennale “Oderisi da Gubbio” Premio sezione Scultura 1981 – Premio internazionale C.I.A.C. Sezione Scultura – Palazzo Barberini – Roma 1981 – Premio “Il Cantico delle Creature” – Basilica di San Paolo fuori le mura – Roma 1982 – Mostra collettiva – Accademia di San Nicola di Grecia - presso la Galleria “Il Minotauro” di Roma 1984 – Personale di Scultura “La terza età” – Basilica Santi Apostoli di Roma 1985 – Personale di Pittura e Scultura – Galleria “La Pigna” Roma 1985 – Collettiva – Premio Pandosia – Centro Turistico Giovanile Comune di Marano Principato (Cosenza) 1986 – Collettiva – Premio Pandosia – Centro Turistico Giovanile Comune di Marano Principato (Cosenza) 1987 – Collettiva - Galleria “La Pigna” di Roma 1988- Personale di Scultura e Pittura presso l’Istituto Statale d’Arte di Pomezia (Roma) 1989 – Personale di Pittura e Scultura “Via Margutta” – Roma 1989 – Personale di Pittura e Scultura EURO-ART-EXPO’ presso la Fiera di Roma 1989 – Collettiva “Vibo insieme” – Comune di Vibo Valentia 1989 – Personale di Pittura e Scultura Comune di Serra S. Bruno 1990 – Collettiva “Arte e Ambiente” – Comune di Anzio (Roma) 1990 – Collettiva - Galleria “la Pigna” di Roma 1991 – Personale di Pittura e Scultura - Galleria “Sacchi” di Nettuno (Roma) 1992 – “Le trasparenze del cuore” – Personale di acquarelli e sculture – Comune di Pomezia 1993 – Collettiva presso la sala comunale di Pomezia 1995 – Personale di Pittura, Ceramica e Scultura presso la Parrocchia di San Gabriele di Roma 1996 – Collettiva – Galleria Lazzari di Roma 1996 – Collettiva – Centro culturale A.S.A.P. di Pomezia 1996 – Personale di Pittura, Ceramica e Scultura – Comune di Monteporzio Catone (Roma) – Patrocinata dal Comune 1996 – “Acquarellando” – Collettiva presso Pro-loco del Borgo di Pratica di mare (Roma) 1997 – “Ceramicando” – Collettiva di ceramiche degli allievi e dell’insegnante presso l’Ist.to Statale d’Arte di Pomezia 1998 – Personale di Pittura e Scultura – Colleferro (Roma) Patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Colleferro. 1999 – Museo Storico della Liberazione di Roma, istallazione di una scultura dedicata all’Olocausto “L’Urlo” 2000 – agosto – esposizione di un alto rilievo nella chiesa di San Salvatore in Lauro per la Giornata Mondiale della Gioventù Roma. 2000 – maggio – Collettiva “Sacrosanto” galleria comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma. 2000 – Collettiva multimediale “Il sacro nell’arte contemporanea” www.sacrosanto.org Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea Sala conferenze – Mediateca – Roma Opera esposta: “Il nostro cammino” altorilievo in gesso patinato e vetro. 2001 – Collettiva multimediale ARTESCIENZA – www.artescienza.it "La biotecnologia nel dibattito scientifico e nell’immaginario” Galleria Giulia Museo laboratorio di arte contemporanea Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Opera esposta: “Il melograno” - gesso patinato e vetrofusione. 2001 – Mostra mercato “Argille e terre d’Africa” Expo d’Arte Contemporanea BEAT 72 – Roma - Sculture, ceramiche e dipinti. 2002 - Collettiva Galleria L’Angelo Azzurro, Roma. 2003 – Collocazione nei giardini comunali della città di Cerignola un busto di Pasquale Bona, musicista e compositore dell’800. 2004 – Collettiva 5° Biennale d’Arte, sala del Bramante, Roma. 2004 – Collettiva Galleria L’Angelo Azzurro, Roma. 2004 – Personale “Eros, Phatos….e il mare” Galleria L’Angelo Azzurro. Roma. 2005 – Collettiva presso Liceo Artistico di Largo Pannonia Roma Manifestazione della Notte bianca. 2006 - Collettiva presso Liceo Artistico di Largo Pannonia Roma Manifestazione della Notte bianca 2006 – Corso di Acquarello presso il centro culturale Galleria L’Angelo azzurro Roma 2007 – Collettiva “C’è dell’arte nel campo” presso Cinema Farnese Roma 2007 – Corso di pittura “Arte per il territorio” X Circoscrizione presso Liceo Artistico “G. De Chirico” Roma 2008 – Mostra personale “Dinamismi Cromatrici” presso lo Zen.0 Bistrot Art Gallery (15 tele astratte) 2008 – Premio Trofeo Estensi, collettiva presso Scuderie Estensi Tivoli – 2008 – Repubblica e Costituzione; gli artisti per i 60 anni della costituzione, Archivio Centrale dello Stato Roma 2009 – Arte in cattedra – quarantesimo anniversario Istituto stat. d’arte e liceo artistico Roma2. Collettiva di insegnanti artisti. Complesso monumentale di San Michele a Ripa, Roma 2009 - Una scultura per la collezione d’arte contemporaneo presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma.
Molte delle sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private, tra cui: una scultura raffigurante una maternità donata a Sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione del cinquantenario della fondazione della città di “Pomezia”; un altorilievo collocato presso l’Istituto Farmaceutico I.D.I. di Pomezia.
L’artista vive e lavora a Roma Studio: Via Licinio Stolone 154 00175 Roma - Tel: 06/71545527 – cell. 340.83.00.201 - @mail: salvo.fortuna@libero.it – www.salvomariafortuna.it – www.myspace.com/salvomariafortuna
Sono nato in un paese di Calabria le cui origini si perdono tra il mare e le montagne, dove gli uomini, da sempre, per esprimersi, creano forme usando varie materie sino a farle divenire linguaggio d’arte. Respirai anch’io quell’aria intrisa di zagara e vibrante di colori offerti da una natura felice. Ho cercato di dare al sogno un’ immagine, desiderando imitare il difficile mestiere d’artista nato in me ed ereditato dai miei avi materni, gli Scrivo di Serra San Bruno, artisti sin dal XVI secolo. Ho perfezionato i miei studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e, vivendo a stretto contatto con l’arte, immerso tra le opere dei grandi maestri, sono “cresciuto”, affinando le tecniche e le conoscenze con entusiasmo e passione. Ora sono qui a raccontare, con le crete ed i colori, le pietre e il mare………….
Salvo Maria Fortuna
|
|
|
Mostra personale di “Salvo Fortuna” Roma Gennaio 2008
Salvo Fortuna pittore e scultore molto attivo, la sua eclettica produzione comprende esperienze che spaziano dall’ linguaggio figurativo fino all’ astratto. In questa mostra l’ artista propone alcune tra le sue opere più recenti ove, lasciato ogni legame con la rappresentazione della realtà, si lascia ispirare liberamente dalle emozioni musicali. L’idea è portata dalla sensazione, dello stato d’animo destato dall’ascolto di un brano musicale che si esprime in percorsi dinamici e vibranti esaltati dai contrasti e dagli accordi cromatici proprio come un brano di musica jazz. E’ proprio la musica che offre all’ artista il pretesto di una libera espressione di sé. Il senso ritmico dei suoi viene trasposto sulla tela con sensibilità attraverso la creazione di “linee mandamentali” che dinamizzano fortemente la composizione, mentre l’armonia musicale è esaltata dal contrasto dinamico di luci e colori, dalla qualità stessa della materia cromatica, dal suo diverso grado di saturazione e di luminosità intensamente espressiva. E come la musica che passa dai toni acuti ai toni gravi, così i suoi colori vibranti e luminosi diventano evanescenti oppure si incupiscono improvvisamente creando un movimento continuo di rispondenze ritmiche. I colori escono liberamente dai contorni organizzandosi in ampi fasci di linee di forza che, partendo dalla risonanza interiore dell’ ispirazione musicale, giungono ad esprimere la tensione dinamica e il ritmo dell’universo.
Eleonora Calbucci
Salvo Fortuna : alchimia della forma e del colore - Mostra personale Roma Marzo 2009 La produzione artistica di Salvo Fortuna è talmente avvolgente, eclettica e travolgente, che solo l’occhio riesce ad averne una percezione esaustiva mentre le parole per quanto piene di entusiasmo di sicuro non riescono completamente nell’ intento. L’ impatto magico e sensoriale che si scatena davanti alle sue opere è notevole. I dipinti ti trascinano in un paradiso infernale, dove abili scelte formali e cromatiche, si materializzano in spire voluttuose che danzano sotto i tuoi occhi, scatenandoli in battiti dell’ anima. E’ la dimensione onirica del corpo e della mente che intona il ritmo dell’eterno movimento della vita. La dicotomia forma\vita si realizza nelle curve che si stagliano sulla tela fissando le sembianze del divenire: sconfitta e rivincita dell’ essere. Le sue sculture colgono l’aspetto metafisico che si sprigiona dal corpo della donna tecnica innovativa e magistrale che coniuga la razionalità con le forme DELL’ EROS.
Linee classiche
essenziali , lasciano intravedere l’ inquietitudine del nudo femminile,
che senza posa cerca l’alterità ripiegandosi in sé. Così non riesci mai a comprendere se quella scultura, che ti tiene lì incollata a fissarla, l’hai prima “vista” o l’hai “sentita” …… Tu chiamale se vuoi…… Emozioni Rosa Traversi
|
|
|
Profonde superfici dell’anima: l’artista sul lettino dello psicoanalista di
Marzia Vercillo Quando in una calda giornata
estiva entrai per la prima volta nello studio di Salvo Fortuna e vidi i
suoi quadri, ebbi la sensazione che qualcosa di molto profondo e intimo
dell’artista si stesse svelando ai miei occhi. Fu quindi per me facile
scivolare nel gorgo giocoso delle interpretazioni e dolce …naufragare in
questo mare. Perché soprattutto di mare
si tratta. E’ un “mare di dentro” quello di Salvo Fortuna, impresso
nell’anima e negli occhi, che proiettato sulle tele dà vita a
suggestioni profonde, suggerite dai colori metallici a volte freddi
dell’acqua e dai rossi accesi del cielo. Un mare sempre calmo,
simbolo di una stasi che però è solo apparente, tradita dal furore dei
tramonti infuocati: così il trattenere si contrappone all’esplodere, il
celare all’apparire, il caldo al freddo, opposti che coesistono
inevitabilmente. Il suo mare è sempre uguale
e sempre diverso, mare e acqua, quasi come un rituale ossessivo, sono
espressione di un legame profondo con una madre-terra dalla quale non ci
si è separati, un mare popolato da barche espressione di solitudine,
sospensione, galleggiamento di un’esistenza che non ha ancora trovato il
suo approdo. Alla terra però l’artista
ci arriva, a quella terra grassa che ha le sembianze scoscese della terra
natìa. Ed è nelle folte chiome degli ulivi e nelle salde radici che
appare l’accettazione e il radicamento alla terra che lo ha accolto uomo
e padre. Finalmente la struggente nostalgia per quello che è lontano
diventa sorriso e gratitudine per quello che si ha. Ma nella forma e nell’eros
della scultura si intuisce l’uscita da quell’utero “acquoso” che
non serve più. E’ come se l’artista nascesse a se stesso dall’acqua
e dalla terra-argilla dando vita ad un movimento di corpi danzanti che
dall’immaginario si fa materia, realtà tridimensionale. La coppia
uomo-donna qui diventa fusione ancestrale, simbiosi, superimposizione
cosmica, un corpo a corpo iniziatico nel quale, a tratti, l’eros cede il
posto al pathos di una lotta quando il collo arcuato della donna urla la
sua impenetrabilità. E’ una donna morbida e
abbondante quella che l’artista rappresenta, amante e madre, madre del
suo stesso uomo che a volte sembra partorire nell’amplesso amoroso. Ed
è sempre una madre quella che si apre al dolore ne “La pietà” o
quella che diventa conchiglia nel proteggere e cullare il suo bambino. Quanti sono i riflessi dell’anima che non sappiamo o non vogliamo cogliere nei tratti di una tela? E quanti quelli ancora inespressi dall‘autore? Ma sempre grati saremo a quell’artista che emozionandosi ci emoziona e vibrando ci fa vibrare. A mio avviso Salvo Fortuna ci è riuscito benissimo.
|
|
|
Salvo Maria Fortuna dona personalmente una sua opera a S.S. Giovanni Paolo II, Roma 21/09/1989
|
|
|
Molto
efficacemente,l’Artista Salvo Fortuna sceglie questo tema dominante così
importante per la sua Mostra, “ Eros, Pathos
e Mare”, che tanto intrinsecamente si lega alla sua interessante
produzione. Il titolo riporta a taluni
archetipi
dell’uomo, l’Amore, inteso platonicamente come un sistema
complesso di relazioni con il nostro Io prima ancora che con il partner,
il Pathos a cui mi piace dare una lettura, anche in questo caso greca, che
riporta all’Anonimo, geniale, Autore del trattato “Sul Sublime”, che
attribuisce all’Arte il valore dell’ emozione , della passione, spesso
incontrollata e dà al dettato artistico, quando tocca il sublime, il dono
di ciò che esce di misura. Il mare…Il mare è
presente in maniera “genetica” nell’opera di Fortuna, il mito della
sua Calabria si coniuga in molteplici sue esperienze pittoriche: è un
mare spesso permeato di un luce ora viola, ora azzurra, ora visto in una
situazione cronologica indefinita. Spesso è assente l’uomo,
dal suo mare, come se il paesaggio di avvalorasse di per sé e come se la
stradicciola che conduce al mare si facesse strumento di salvezza senza la
mediazione umana. Il tema della vita fa da
collante alla produzione pittorica
e plastica di salvo Fortuna: alla vita sono infatti riconducibili,
oltre alle opere pittoriche, le numerose maternità, dall’elegante
modellato “continuo”, in cui il “generato ed il generante”sono
inscindibili, sinolo aristotelico di materia
e forma ed anche il mito eterno di Ulisse, l’eroe della “curiositas”,
legato al mare nell’ambivalenza di vita e morte cui il mare è connesso. I materiali usati, i colori
stessi palesano poi la traccia mediterranea dell’Autore: colori carichi
di luce, in cui i temi dominanti sono la Terra e
l’Acqua, in cui si coglie la poesia inesauribile del tema forse
più antico della storia artistica dell’uomo: il tentativo di riprodurre
ed interpretare la vita. Maria
Zeno Dicembre 2004
|
|
|
Antonio Valicenti
|
|
![]() |
(UTILIZZO E CONSULTAZIONE DEL SITO) La consultazione delle pagine web e l’utilizzo del sito comportano l’implicito consenso ed approvazione del |
![]() |